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TermicaL'isolamento termicoIl DLGS 192 e DLGS 311 stabiliscono la procedura per il raggiungimento dell’efficienza energetica degli edifici e successiva certificazione energetica attraverso diversi algoritmi di calcolo più o meno complessi. L’ambito di intervento dei decreti è rivolto agli edifici di nuova costruzione, ristrutturazioni totali e parziali, ampliamenti con superfici >20% rispetto all’edificio. È prevista l’applicazione integrale o limitata del decreto secondo tali criteri:
1) Casi esclusi dall’applicazione del DLgs 192 riguardano:
2) Per tutti gli altri casi sono previsti dei requisiti minimi da rispettare in materia di efficienza energetica. In base al tipo di intervento esistono 3 differenti livelli d’applicazione:
È previsto il calcolo dell’EP e delle termo-trasmittanze degli elementi dell’edificio da calcolare. Secondo il decreto viene definito l’Indice di prestazione energetica (EP) quale il consumo di energia primaria totale riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo, espresso rispettivamente in kWh/m2 anno o kWh/m3 anno. Vengono definite le categorie degli edifici (secondo DPR 412/93) attraverso la seguente tabella riepilogativa:
E. 1 (1) EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione continuativa
E. 1 (2) EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione saltuaria
E. 1 (3) EDIFICI ADIBITI ad ALBERGO, PENSIONE ed attività similari
E. 2 EDIFICI per UFFICI e assimilabili
E. 3 OSPEDALI, CASE di CURA, e CLINICHE
E. 4 EDIFICI adibiti ad attività RICREATIVE, associative o di culto e assimilabili
E. 5 EDIFICI adibiti ad attività COMMERCIALI
E. 6 EDIFICI adibiti ad attività SPORTIVE
E. 7 EDIFICI adibiti ad attività SCOLASTICHE
E. 8 EDIFICI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI riscaldati per il comfort degli occupanti
I Requisiti Energetici degli Edifici (DLGS 192 - Allegato C) vengono verificati attraverso la verifica dell’Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. I valori limite riportati nelle tabelle (vai al link di seguito) sono espressi in funzione della zona climatica, così come individuata dal DPR 412/93 e del rapporto di forma dell’edificio S/V, dove:
- S è la superficie (m2) che delimita verso l'esterno (ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento) il volume riscaldato V;
- V è il volume lordo (m3) delle parti di edificio riscaldate, definito dalle superfici che lo delimitano. Per valori di S/V compresi nell’intervallo 0.2 e 0.9 e, analogamente, per gradi giorno (GG) intermedi ai limiti delle zone climatiche riportati in tabella, si procede mediante interpolazione lineare. Per quello che concerne la verifica delle termo-trasmittanze degli elementi dell’edificio si procede al rispetto delle tabelle (vai al link di seguito) secondo la metodologia di calcolo qui riportata. Si ricorda che è indispensabile verificare il valore EPi dell’edificio. Noto il valore ld del materiale e conoscendo la stratigrafia della soluzione è possibile ricavare immediatamente la trasmittanza termica U della parete secondo la nota formula:
hest = adduttanza per superficie rivolta verso l’esterno - valore adimensionale secondo UNI 10355 hint = adduttanza per superficie rivolta verso l’interno - valore adimensionale secondo UNI 10355 Si = spessore dello strato i-esimo (m) λd = conducibilità termica dello strato i-esimo (W/m2K) - valore tabulato secondo UNI 10351 |
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